Mandara

Il Progetto Mandara nasce nel 1998. L’intento del progetto è, quello di unire sonorità “World” con la musica elettronica di discendenza teutonica… quindi, il Krautrock (Can, Faust, Neu), la sperimentazione Etno-Jazz dei tedeschi Embryo, la seconda fase della Psichedelia con i Tuxedomoon in testa e le sonorità Dub e Rap provenienti dagli States. Un’ unione, a prima vista, impossibile perché fusione di generi in netto contrasto. Mandara, in effetti, nasce da un contrasto e vive di contrasti; il Progetto ha fatto dei contrasti sonori il vessillo e il marchio della propria musica”.

Mandara esplora le culture del Mediterraneo, il Medio-oriente, l’Africa e l’Oriente più lontano; “scende a confrontarsi con le culture più emarginate, rispettoso dei differenti popoli, delle loro tradizioni e dei loro modelli culturali; Mandara riesce ad accogliere, e soprattutto a vivere nel suo lavoro cosmopolita, tante schegge di mondo”.

“Tanta apertura e tanti movimenti hanno reso cosmopolita il suono Mandara, che definire world music sarebbe riduttivo, visto il turbinio di energie opposte: mentre nella world music si procede per attrazione e contaminazione, l’energia dei Mandara scaturisce proprio dal tentativo di accostare forze che si respingono.”

Mandara non è  accomodante, di quella world music che vi fa sentire cittadini del mondo: oscuro e tutt’altro che politically correct, arriva a sfiorare anche il combat-folk e il progressive nel suo essere estremo. È più un coagularsi di voci ancestrali che la terra non riesce a trattenere e che erutta in forme imprevedibili.”